Tutte le declinazioni del tessile: vivere l’outdoor #6 – Intervista a Maurizio Radaelli, Swela

Sesto e ultimo appuntamento con il nostro approfondimento sul mondo del tessile che ha coinvolte le aziende del settore con le quali abbiamo parlato dello stato attuale del mercato e delle evoluzioni per il futuro. Oggi vi proponiamo l’intervista a Maurizio Radaelli, sales manager Italy Swela.

 

Tessili outdoor: quali sono oggi le destinazioni principali e quali sono i materiali più utilizzati?

Swela ha fatto da tempo una chiara scelta di campo, spostando tutta la propria produzione su tessuti hi tech in 100% poliestere. Oltre a permettere un utilizzo poliedrico (protezione solare, nautica, outdoor) garantiscono delle performance qualitative quanto meno pari ai materiali attualmente in commercio. La protezione solare rimane comunque, assieme alla nautica, il settore trainante per l’azienda.

 

Dal punto di vista stilistico, quali sono i trend attuali in termini di fantasie, colori, texture?

Il trend in questi ultimi anni si è abbastanza delineato. Il motivo unito o meglio “falso unito” in combinazione con i toni sabbia, crema, panna e le varie tonalità di grigio, sono il fattore trainante. Il consumatore cerca anche nelle stoffe outdoor, dei materiali piacevoli al tatto, “puliti” e possibilmente con delle microstrutture che ricordano un po’ alcuni tessuti d’abbigliamento. La contaminazione tra i vari comparti è ormai una realtà consolidata.

 

Dovendo creare un ambiente coordinato, con sistemi di schermatura, tende tecniche, complementi di arredo e accessori, offrite delle collezioni complete e integrate per la coordinazione di stile e disegno? Con quali elementi?

Swela nel 2017 ha portato avanti il progetto della nuova collezione di tele solari “Rayos” come tema principali. A seguire nell’anno in corso verranno presentate anche delle collezioni di tessuti outdoor per imbottiti e cuscineria, coordinati con le tende da esterno. Il tutto nell’ottica di una convergenza sempre più marcata tra outdoor e indoor. D’altronde uno dei fattori trainanti del mercato outdoor, è appunto la creazione di un’appendice della casa stessa, una stanza in più, da qui la necessità di coordinare il tutto in maniera armoniosa.

 

Esiste la possibilità di creare soggetti e temi decorativi su richiesta? Con quali requisiti minimi di ordine e con quali tecnologie vengono realizzati?

Uno dei grandi vantaggi competitivi che il poliestere ci ha fornito, è un’estrema flessibilità produttiva. Ad oggi siamo in grado con minime quantità di realizzare qualsiasi colore a Pantone. Inoltre si è molto investito sulla stampa digitale per outdoor e anche in queste situazioni il poliestere si è dimostrato il top come supporto tessile.

 

Nel prossimo futuro questi prodotti avranno una ulteriore evoluzione tecnica e applicativa?

Per noi di Swela l’evoluzione è sempre stata una costante aziendale e trainante. Senza evoluzioni tecnica e di gusto, le aziende europee non possono sopravvivere alla concorrenza a basso costo. Pertanto ogni anno vengono fatti enormi investimenti sul settore ricerca e sviluppo prodotti, in collaborazione con università e primarie aziende partner/fornitrici.



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