La smart home diventa sempre più intelligente

Secondo uno studio del Politecnico di Milano il mercato della smart home è in rapida crescita un po’ in tutto il mondo, Italia compresa. Ma lo sviluppo del settore non è soltanto economico, merceologico: è anche e soprattutto tecnologico. Si assiste infatti a un impressionante incremento dell’intelligenza cibernetica: dalla semplice capacità di eseguire ordini, i sistemi per smart home stanno passando all’Intelligenza Artificiale (AI) e al Deep Learning.

Il report pubblicato a febbraio 2019 dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) dimostra, nel caso ce ne fosse bisogno, che il fenomeno della smart home non è una moda passeggera. Nel 2018, in Italia, il mercato della casa connessa è cresciuto del 52% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 380 milioni di euro (il dato indica il fatturato al netto dell’Iva generato da aziende italiane o con sedi operative in Italia). Nel 2017 il fatturato complessivo nel nostro paese era stato di 250 milioni di euro e l’anno precedente (2016) di 185 milioni. La crescita dunque c’è ed è rilevante, anche se i volumi d’affari del mercato italiano non possono competere con quelli di paesi come gli USA (13,9 miliardi di euro nel 2018), la Germania (1,8 miliardi) e l’Inghilterra (1,7 miliardi). I dati e i grafici pubblicati dall’Osservatorio Internet of Things nel report mostrano anche la composizione del mercato italiano, le percentuali che lo costituiscono (vedi figura 1): il 35% è costituito dalla sicurezza, il 16% dagli smart speaker e dagli assistenti vocali come Alexa, Echo, Home, HomePod e simili, il 14% dagli elettrodomestici, il 12% dai sistemi di riscaldamento/climatizzazione e il restante 23% da altre applicazioni.

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