Avere una strategia per l’’export

Vendere all’estero non è oggi solo una nuova opportunità, ma una scelta obbligata per molte aziende impegnate nel garantire la propria continuità e presenza sul mercato

 

Le indagini e gli studi, un po’ trasversali ai vari settori (partendo dal comparto alimentare, al metalmeccanico, edile, tessile e via dicendo) lo confermano: le aziende con una forte percentuale del loro fatturato proveniente dai mercati esteri soffrono meno la crisi, sono meno soggetti a fallimenti e, in molti casi, riescono ad assorbire le contrazioni della domanda interna, ed addirittura a crescere in modo consistente.

Questo a conferma del vecchio adagio che insegna: “Non esistono campi d’affari buoni o cattivi, esistono solamente chi all’interno degli stessi resiste meglio o peggio”. Come ci insegna la natura e la legge di Darwin, questa migliore o peggiore performance attuale è il risultato del precedente successo o insuccesso nell’adeguarsi alle mutate condizioni ambientali. Infatti in natura il “sistema” che riesce a sopravvivere meglio è quello che è riuscito ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti sopraggiunti nel proprio habitat.

Occorre dunque imparare da questo per fare in modo che anche le imprese riescano a cambiare radicalmente per riuscire a sopravvivere alle mutate condizione economiche dei mercati.

 

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