Articolo Normativa

Decreto Ministero degli interni 31/1/2018

Definizione delle modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai finanziamenti da parte dei comuni, nonche' i criteri di ripartizione delle relative risorse.

Articolo 1

Ambito di applicazione e definizioni

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta’» convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48;
Visto l’art. 5, comma 2-ter, del citato decreto-legge n. 14 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 48 del 2017, che autorizza la spesa di 7 milioni di euro per l’anno 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, per sostenere gli oneri sopportati dai comuni per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza, previsti nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra i prefetti e i sindaci, ai sensi del medesimo art. 5, comma 2, lettera a);
Visto il predetto art. 5, comma 2-quater, del medesimo decreto-legge n. 14 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 48 del 2017, che demanda ad un decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la definizione delle modalita’ di presentazione delle richieste da parte dei comuni interessati, nonche’ i criteri di ripartizione delle risorse di cui al predetto comma 2-ter dello stesso art. 5, sulla base delle medesime richieste;
Ritenuto pertanto, di dover dare attuazione al citato l’art. 5, comma 2-quater, del medesimo decreto-legge n. 14 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 48 del 2017;
Adotta
il seguente decreto:

Art. 1
Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto definisce le modalita’ di presentazione da parte dei comuni delle richieste di ammissione ai finanziamenti previsti dall’art. 5, comma 2-ter, del decreto-legge n. 14 del 2017, nonche’ i criteri per la ripartizione delle relative risorse.
2. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «art. 7-bis del decreto-legge n. 234 del 2016»: l’art. 7-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18;
b) «Codice dei contratti pubblici»: il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modifiche ed integrazioni, recante il Codice dei contratti pubblici;
c) «Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica»: il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di cui all’art. 20 della legge 1° aprile 1981, n. 121;
d) «decreto legislativo n. 267 del 2000»: il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»;
e) «decreto-legge»: il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta’» convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48;
f) «decreto ministeriale 5 agosto 2008»: il decreto del Ministero dell’interno 5 agosto 2008 «Incolumita’ pubblica e sicurezza urbana: definizione e ambiti di applicazione»;
g) «decreto Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2017» il decreto Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, recante: «Modalita’ di verifica, a decorrere dalla legge di bilancio 2018, se, e, in quale misura, le amministrazioni centrali si siano conformate all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio composto dalle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo annuale di stanziamenti ordinari in conto capitale»;
h) «decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010»: il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, recante «Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”», limitatamente alle parti ancora applicabili, in relazione a quanto previsto dall’art. 217, comma 1, lettera u), del «Codice dei contratti pubblici«;
i) «direttiva del Ministro dell’interno del 2 marzo 2012»: la direttiva del Ministro dell’interno n. 558/SICPART/421.2/70/224632
del 2 marzo 2012, avente ad oggetto: «direttiva del Ministero
dell’interno sui sistemi di videosorveglianza in ambito comunale»;
l) «finanziamento»: la quota parte delle risorse di cui all’art.
2-ter del «decreto-legge» da assegnare ai comuni interessati, per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza di cui al comma 2, lettera a), del medesimo «decreto-legge»;
m) «linee generali»: le linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata, adottate su proposta del Ministro dell’interno, con accordo sancito in sede di Conferenza unificata», di cui all’art. 2, comma 1, del «decreto-legge»;
n) «linee guida»: le linee guida, adottate su proposta del
Ministro dell’interno con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, di cui all’art. 5, comma 1, del «decreto-legge»;
o) «patto» o «patti»: il patto o i patti sottoscritti tra il prefetto ed il sindaco, in coerenza con le «linee generali» di cui all’art. 2 del «decreto-legge», nel rispetto delle «linee guida», di cui all’art. 5, comma 1, del medesimo «decreto-legge», con i quali possono essere individuati, in relazione alla specificita’ dei contesti, interventi per la sicurezza urbana, tenuto conto anche delle esigenze della aree rurali confinanti con il territorio urbano;
p) «progetto»: il progetto relativo alla realizzazione ed all’installazione dei sistemi di videosorveglianza di cui all’art. 5, comma 2, lettera a), del «decreto-legge».

Altri Articoli del provvedimento

Articolo 1 - Ambito di applicazione e definizioni
Articolo 2 - Requisiti di ammissibilita’ delle richieste dei comuni interessati
Articolo 3 - Termini di presentazione delle richieste
Articolo 4 - Modalita’ di presentazione delle richieste da parte dei comuni e documentazione da allegare
Articolo 5 - Commissione di valutazione delle richieste di finanziamento
Articolo 6 - Criteri di valutazione delle richieste
Articolo 7 - Formazione della graduatoria e assegnazioni differenziate
Articolo 8 - Pubblicazione della graduatoria e ammissione al finanziamento
Articolo 9 - Adempimenti successivi, verifiche, controlli e perdita del finanziamento
Articolo 10 - Effetti della decadenza e della revoca del finanziamento e recupero delle somme
Articolo 11 - Invarianza finanziaria
Allegato -



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